💰 Dati economia, fisco e spesa pubblica (Italia, 2026)

PIL, debito, deficit, tasse, welfare, lavoro e commercio estero per leggere le finanziarie coi numeri reali
Ultimo aggiornamento: giugno 2026 · Dati 2015-2025 · Fonti: ISTAT, MEF/RGS, Banca d'Italia, INPS, OCSE, Eurostat
Dati ufficiali e stime OCSE/Eurostat · verificare sempre la fonte primaria
iCome leggere questi numeri: il PIL (~€2.258 mld) è la "taglia" dell'economia. Dividi ogni promessa di spesa per 2.258 per capire se è piccola o enorme. Il debito/PIL (137%) dice che lo Stato deve più di quanto produciamo in un anno. Il deficit (-3,1%) dice che spendiamo più di quanto incassiamo. La pressione fiscale (43%) dice che quasi metà della ricchezza passa per tasse e contributi. Per ogni termine c'è una definizione nel tab Glossario. Come leggere questi numeri — passa sopra l'icona per una guida rapida.
Panoramica
PIL & Crescita
Fisco
Spesa pubblica
Debito & Deficit
Welfare & UE
Lavoro
Commercio estero
Governi
Recap & Metodo
Fonti
Dati
Glossario
iIl PIL è la ricchezza totale prodotta in Italia in un anno. Ai prezzi correnti include l'inflazione; in volume no.
€2.258Mld
PIL 2025 (prezzi correnti)
+0,5% volume · +2,5% nominale
137,1%
Debito pubblico / PIL
+2,4pp vs 2024
iQuanto lo Stato spende in più di quanto incassa, in % del PIL. Negativo = debito che sale.
-3,1%
Deficit / PIL
-0,3pp vs 2024
43,1%
Pressione fiscale / PIL
+0,7pp vs 2024
iSpesa pubblica totale diviso PIL. Dice quanta parte della ricchezza passa per decisioni politiche.
51,2%
Spesa pubblica / PIL
3,8%
Spesa interessi / PIL
+0,7%
Saldo primario / PIL
-1,4%
Produttività 2024 (var. %)

Debito pubblico / PIL (2015-2025)

Spesa pubblica per funzione (% del totale, 2024)

Pressione fiscale Italia vs UE (2024)

PIL generato per settore (mld €, 2024)

Nel 2025 l'Italia ha un PIL di €2.258 miliardi, ma il debito pubblico supera il 137% del PIL. La pressione fiscale è al 43,1% del PIL, tra le più alte d'Europa. I servizi generano il 72% del PIL. La produttività del lavoro è stagnante da vent'anni e nel 2024 è calata dell'1,4%.

Questa tab mostra da dove viene la ricchezza (PIL per settore) e cosa la fa crescere (consumi, investimenti, export). Serve per capire se l'Italia cresce per merito suo o solo per l'inflazione.

€2.258Mld
PIL 2025
+0,5%
Crescita volume 2025
+3,5%
Investimenti fissi lordi
+1,3%
Unità di lavoro

Come si calcola il PIL (spiegato semplice)

Il Prodotto Interno Lordo (PIL) è la ricchezza totale prodotta in Italia in un anno. Si può calcolare in tre modi equivalenti:

1) Spesa: PIL = Consumi delle famiglie + Investimenti delle imprese + Spesa pubblica + Esportazioni − Importazioni.

2) Produzione: PIL = somma del valore aggiunto di tutti i settori (agricoltura, industria, servizi) + imposte − sussidi.

3) Reddito: PIL = stipendi + profitti + affitti + interessi + tasse meno sussidi.

PIL nominale = valori a prezzi correnti (inflazione inclusa). PIL reale / in volume = crescita "vera" al netto dell'inflazione.

PIL ai prezzi di mercato (2015-2025, mld €)

PIL generato per settore (mld €, 2024)

Contributi alla crescita del PIL per componente (p.p. annuali, 2015-2025)iOgni barra mostra quanto hanno contribuito consumi, investimenti, export e import alla crescita del PIL di quell'anno.

Ogni barra mostra quanto punti percentuali (p.p.) ha contribuito ciascuna componente alla crescita del PIL di quell'anno. Una barra sopra lo zero = aiuta la crescita; sotto lo zero = la rallenta.

Crescita volume PIL: Italia vs UE (2015-2025, %)

Produttività del lavoro: Italia vs UE (indice 2010=100)iProduttività = PIL / ore lavorate. Indica quanta ricchezza produciamo in un'ora di lavoro rispetto agli altri paesi.

Confronto tra Italia, Germania, Francia e Spagna solo per gli anni selezionati (non serie continua).

Cosa è il PIL ai prezzi di mercato?

Il Prodotto interno lordo (PIL) misura il valore dei beni e servizi prodotti nel paese. Ai prezzi di mercato include le imposte nette sui prodotti ed è la base su cui si calcolano debito/PIL, spesa/PIL e pressione fiscale. La crescita in volume esclude l'inflazione e indica la crescita reale. Produttività del lavoro = PIL reale / ore lavorate: indica quanta ricchezza si produce in un'ora di lavoro.

Qui si vede chi paga le tasse e quanto lo Stato incassa. Serve per giudicare promesse tipo "taglieremo le tasse" o "colpiremo i ricchi": bisogna prima sapere chi paga già oggi.

43,1%
Pressione fiscale 2025
29,3%
Pressione tributaria 2025
€79,2Mld
IRPEF 2024
€94,1Mld
IVA 2024

Pressione fiscale e tributaria Italia (2015-2025, % PIL)

Composizione entrate pubbliche (% PIL, 2024)

Entrate fiscali per gruppo di contribuenti (% del totale, 2024)iPercentuale del gettito totale pagato da ciascun gruppo: dipendenti, pensionati, autonomi, società, IVA e accise.

Tax gap IVA Italia vs media UE (%, 2024)iTax gap IVA = differenza tra l'IVA che lo Stato dovrebbe incassare e quella che effettivamente incassa, principalmente per evasione e frodi. Più è alto, più il fisco "cola". Media UE = 8,7%.

Pressione fiscale vs tributaria: la differenza

Pressione fiscale = (tasse + contributi sociali) / PIL. Include IRPEF, IRES, IVA, accise, IMU e i contributi INPS (circa 15 punti PIL). Pressione tributaria = solo tasse erariali e locali / PIL, esclude contributi sociali. Nel 2025: fiscale 43,1%, tributaria 29,3%.

Glossario: Imposte dirette colpiscono reddito/ricchezza (IRPEF, IRES, IMU). Imposte indirette colpiscono consumi/transazioni (IVA, accise). Contributi sociali finanziano pensioni, sanità, disoccupazione. Le imposte sul lavoro (IRPEF + contributi) pesano di più in Italia che nella media OCSE.

Questa tab mostra dove vanno i soldi pubblici. La maggior parte è bloccata in pensioni, sanità e interessi sul debito: la fetta libera per nuove politiche è più piccola di quanto sembri.

51,2%
Spesa pubblica / PIL 2025
42,2%
Protezione sociale / spesa totale
16,0%
Sanità / spesa totale
9,6%
Istruzione / spesa totale

Spesa pubblica per settore d'impiego (% totale, 2024)

Composizione della protezione sociale (% del totale, 2024)iCome si dividono i soldi della protezione sociale: pensioni, sanità, famiglia, disoccupazione, disabilità, povertà.

Spesa pubblica / PIL storico (2015-2025)

Spesa interessi vs altre voci (% PIL, 2025)

Efficienza della spesa pubblica: Italia vs UEiIndici OCSE/Eurostat. Spesa sanitaria/PIL e R&S/PIL sono input. Redistribuzione efficace misura quanto i trasferimenti riducono le disuguaglianze (Gini). Concentrazione sui poveri indica quanto i sussidi arrivano ai più bisognosi.

IndicatoreItaliaMedia UENota
Spesa sanità pubblica / PIL6,3%6,9%ultima nel G7 per spesa pro capite
Spesa R&S pubblica / PIL0,5%0,7%sotto media; crescita prevista modesta
Redistribuzione efficace (Gini)26%31%transfers riducono disuguaglianza meno della media
Concentrazione sui poveri (working age)0,180,25pochi soldi arrivano ai poveri
Pensioni: anziani sotto soglia povertà11%14%protezione pensionistica più efficace della media
Occupati per 100 anziani (65+)18,725,8menosostenibilità demografica più critica

Dati OCSE Social Expenditure, Health Statistics, Income Distribution, Eurostat. Gli indici aggregati possono variare secondo la definizione.

La protezione sociale assorbe oltre il 42% della spesa pubblica. Tra questa, le pensioni sono la voce più pesante. La spesa sanitaria pubblica è al 6,3% del PIL, sotto la media UE e OCSE. L'Italia spende molto in welfare ma lo distribuisce meno bene della media europea: la redistribuzione efficace e la concentrazione sui poveri sono inferiori alla media UE.

Qui si vede quanto lo Stato deve e a che costo. Il debito alto non è un problema solo "morale": assorbe soldi che non vanno più a scuole, ospedali o investimenti.

137,1%
Debito / PIL 2025
€3.095Mld
Debito pubblico nominale (stima)
+0,7%
Saldo primario / PIL
2,97%
Costo medio stock debito

Debito pubblico / PIL (1995-2025)

Deficit / PIL e saldo primario (2015-2025)iDeficit = spese - entrate. Saldo primario = deficit senza contare gli interessi sul debito.

Debito / PIL: Italia vs altri grandi paesi UE (2024)iConfronto del rapporto debito/PIL tra i grandi paesi europei. L'Italia è la seconda più indebitata dell'UE.

Perché il debito sale nonostante il deficit scenda?

Il rapporto debito/PIL può salire anche con un deficit basso se il PIL nominale cresce meno del costo medio del debito (effetto "palla di neve"). Nel 2025 il PIL nominale è cresciuto del 2,5%, ma il costo medio dello stock era ~2,97%. In più, i crediti d'imposta dei bonus edilizi hanno aggiunto debito fuori bilancio (stock-flow adjustment ~€51 mld).

Questa tab confronta l'Italia con l'Europa su pensioni e sanità. Serve per capire se spendiamo tanto perché siamo generosi o perché abbiamo tanti anziani e pochi giovani.

13,05%
Spesa pensioni / PIL 2024
6,3%
Spesa sanità pubblica / PIL
7,1%
Media OCSE sanità / PIL
3,8%
Spesa istruzione / PIL (stima)

Spesa pensioni / PIL: Italia vs UE (2022)

Spesa sanità pubblica: Italia vs OCSE (% PIL)

Pensioni / PIL storico (2015-2024)

Trasferimenti sociali per funzione (% PIL, 2024)

Le pensioni pesano più del 13% del PIL, tra le voci più alte d'Europa. La spesa sanitaria pubblica invece è sotto la media OCSE: il SSN copre solo il 73% della spesa sanitaria totale, mentre il resto è pagato dalle famiglie. I trasferimenti sociali italiani sono generosi ma poco targetizzati.

Qui si guarda quanta gente lavora e quanto guadagna. Attenzione: "disoccupazione bassa" non sempre significa che tutto va bene, se tanta gente è inattiva o i salari sono fermi.

24,1M
Occupati 2025 (IV trim)
5,7%
Tasso disoccupazione 2025
62,6%
Tasso attività 15-64 (2025)
33,5%
Tasso inattività 15-64 (2025)
€31.856
RAL media lorda dipendenti (2022)
+3,1%
Retribuzioni contrattuali 2025
5,2M
Partite IVA attive (stima)
1,3M
Società di capitali attive (stima)

Come si legge il mercato del lavoro

Le statistiche sul lavoro si basano su tre "scatole": occupati (chi lavora almeno un'ora a settimana), disoccupati (chi non lavora ma cerca attivamente) e inattivi (chi non lavora né cerca, es. studenti, pensionati, casalinghe).

Tasso di attività = (occupati + disoccupati) / popolazione 15-64 anni. Indica quanta gente partecipa davvero alla forza lavoro. Tasso di disoccupazione = disoccupati / forza lavoro. Non dice quanti italiani non lavorano in totale.

La RAL (Retribuzione Annua Lorda) è lo stipendio prima delle tasse e dei contributi. I valori qui sono lordi e a tempo pieno, per qualifica.

Occupati in Italia (2015-2025, milioni)

Disoccupazione (2015-2025, %)

Partecipazione al mercato del lavoro (2015-2025, %)iTasso di attività = persone occupate o in cerca di lavoro (forza lavoro) / popolazione 15-64 anni. Tasso di inattività = chi non lavora né cerca lavoro / popolazione 15-64. Più è alto l'attività, più persone potenzialmente producono e pagano tasse.

RAL media per qualifica (2022)

Note sul mercato del lavoro

Gli occupati hanno superato i 24 milioni nel 2025, record storico. La crescita è però trainata in parte dagli autonomi e dai contratti a termine; i dipendenti a tempo indeterminato crescono più lentamente. La RAL media ISTAT 2022 è lorda e a tempo pieno. La produttività del lavoro resta stagnante da anni.

Questa tab mostra cosa vendiamo all'estero e cosa compriamo. L'export è il punto di forza italiano, ma se importiamo più di quanto esportiamo in volume, la crescita ne risente.

€643Mld
Export beni 2025
+€50,7Mld
Surplus commerciale beni 2025
€592Mld
Import beni 2025
+€53Mld
Saldo conto corrente (stima)

Export, import e saldo commerciale beni (2015-2025, mld €)

Composizione PIL 2025: domanda interna vs estera (%)

Export italiano per macro-settore (% sul totale, 2024)iI settori trainanti dell'export italiano sono meccanica, moda (tessile-abbigliamento-calzature), agroalimentare, farmaceutica/chimica, metallurgia e automotive. I dati sono approssimativi e aggregati.

Destinazioni export italiano (% sul totale, 2024)

Produttività e competitività: Italia vs UE

IndicatoreItaliaMedia UE / altriNota
Produttività per ora lavorata (2024, var.)-1,4%UE +0,4%calo anche nel 2023 (-2,7%)
PIL per occupato vs Germania (2023)80%100% Germaniaore lavorate più lunghe ma PIL/ora più basso
Quota microimprese (0-9 addetti)~95%~93% UEmolte piccole imprese, media produttività più bassa
Quota industriale nel PIL19,7%22,9% Germania, 13,3% Franciaindustria ancora rilevante ma sotto Germania
L'Italia ha un surplus commerciale strutturale sui beni (~€50 mld nel 2025) e un saldo conto corrente positivo. L'export è trainato da meccanica, moda, agroalimentare e farmaceutica. La domanda estera netta però ha contribuito negativamente alla crescita 2025 (-0,7pp) perché le importazioni sono cresciute più delle esportazioni in volume. La produttività del lavoro è il tallone d'Achille: l'Italia produce per ora lavorata circa il 20% in meno della Germania.

Cosa mostra questa tab

Qui si confrontano i numeri per periodo di governo. Non è un giudizio definitivo: crisi esterne, BCE e governi precedenti influenzano i conti. Serve per contestualizzare le promesse elettorali.

Un confronto per periodo di governo non attribuisce tutti i meriti o le colpe al governo in carica: l'economia dipende anche da crisi esterne (pandemia, guerra, inflazione), dalla BCE e dai governi precedenti. Serve però per contestualizzare i numeri quando si sente dire "con noi è andata peggio/meglio".

Debito pubblico per governo (mld €, fine mandato)

Crescita media annua del PIL per governo (%)

Debito/PIL inizio e fine governo (%)

Numeri per governo (principali indicatori)

GovernoPeriodoDebito fine (Mld €)Δ debito mensile (Mld)PIL medio annuo (%)Debito/PIL fine (%)Deficit/PIL fine (%)
Prodi II2006-081.669+3,9+1,5%102,5-3,6
Berlusconi IV2008-111.916+6,2-1,1%119,7-4,2
Monti2011-132.041+7,5-2,8%132,5-3,0
Renzi2014-162.229+3,7+0,9%132,7-2,6
Gentiloni2016-182.286+4,9+1,7%134,1-2,2
Conte I2018-192.463+8,9+0,3%134,4-1,6
Conte II2019-212.603+8,2-3,1%150,8-9,4
Draghi2021-222.771+8,2+4,2%144,4-8,5
Meloni2022-253.024+9,2+0,7%137,1-3,1

Fonte: Banca d'Italia e ISTAT, elaborazioni Mauro Novelli / Osservatorio CPI. I dati di crescita e deficit sono annuali di riferimento e possono differire leggermente da quelli ufficiali per convenzioni contabili. Il governo Meloni è aggiornato a febbraio 2025.

Attenzione: confrontare governi è utile per contestualizzare, ma l'aumento del debito nel 2020-21 è dovuto in massima parte alla pandemia (sostegni e crollo del PIL), non solo a scelte politiche. Il governo Draghi ha ereditato un deficit enorme e lo ha ridotto; il governo Meloni ha ereditato debito/PIL alto e lo ha mantenuto stabile in risalita.
Sei cose da ricordare quando qualcuno promette di "spendere di più" senza dire da dove.
01
Debito
Il debito pubblico è al 137% del PIL, il secondo più alto dell'UE dopo la Grecia. Ogni punto di PIL vale circa €22,6 miliardi: aumentare la spesa di 1 punto senza copertura aggiunge altrettanto al debito.
02
Fisco
L'Italia è già tra i paesi con pressione fiscale più alta (43,1% PIL). Abbassare le tasse senza tagliare la spesa amplifica il deficit. Nuove spese vanno finanziate con nuove tasse o tagli. I dipendenti e i pensionati pagano la maggior parte dell'IRPEF.
03
Spesa bloccata
Oltre il 42% della spesa è protezione sociale; di questa, le pensioni assorbono circa il 68%. Sanità, istruzione e difesa competono per la fetta rimanente. Le pensioni sono rigidità strutturale.
04
Interessi
La spesa per interessi sul debito assorbe 3,8% del PIL (~€86 mld/anno). È più della metà della spesa sanitaria pubblica. Anche con tassi più bassi, la palla di neve del debito resta un rischio.
05
Produttività
L'Italia produce per ora lavorata circa il 20% in meno della Germania. La produttività è stagnante da vent'anni. Senza più produttività, più occupazione non si traduce in più PIL.
06
Lavoro e partecipazione
Record di occupati (24,1M) e disoccupazione ai minimi (5,7%). Ma la crescita dipende molto da autonomi e contratti atipici. Il tasso di attività 15-64 è al 62,6%, ancora sotto la media UE (~65%).

Metodologia e cautele

Definizioni: i dati sono espressi in percentuale del PIL ai prezzi di mercato, salvo diverso avviso. Il "saldo primario" è il deficit al netto degli interessi: positivo significa che le entrate ordinarie coprono tutta la spesa corrente meno interessi.

Fonti: i dati 2024-2025 provengono da consuntivi ISTAT e MEF; le serie storiche possono essere soggette a revisioni. I confronti UE sono basati su dati OCSE/Eurostat e possono differire per definizione.

Stime: alcuni valori per 2025 (composizione occupati, partite IVA attive, costo medio debito, export per settore) sono stime o interpolazioni basate su dati parziali. Sono indicati come tali nelle label.

Uso elettorale: quando un programma promette spese, confronta il costo annuo con queste basi — PIL ~€2.258 mld, spesa pubblica ~€1.156 mld, deficit già al -3,1%, debito già al 137%, interessi ~€86 mld/anno.

Come usare questa dashboard

Ogni cifra riportata è tratta da fonti ufficiali o da elaborazioni di osservatori accreditati su dati ufficiali. Quando un dato è una stima o ha limiti metodologici, è indicato esplicitamente. Per le promesse elettorali: confronta i costi annunciati con queste basi — PIL ~€2.258 mld, spesa pubblica ~€1.156 mld, deficit già al -3,1%, debito già al 137%.

Principali fonti

Qui puoi scaricare i dataset usati per i grafici e la tabella metodologica. I file sono in formato CSV, leggibili con Excel, LibreOffice, Python o R. I dati sono riportati così come appaiono nelle fonti pubbliche: controlla sempre le fonti primarie prima di usarli.

Download dataset

FileContenutoRigheDownload
pil.csvPIL nominale, reale, crescita annuale12CSV
fisco.csvDebito, deficit, entrate, spese / PIL12CSV
spesa.csvComposizione spesa pubblica per funzione6CSV
tasse.csvPressione fiscale e aliquote principali5CSV
lavoro.csvOccupazione, disoccupazione, tassi ILO8CSV
commercio.csvExport, import, saldo commerciale7CSV
metodologia.csvDefinizione, fonte e caveat di ogni indicatore11CSV

Metodologia indicatori

IndicatoreDefinizioneFonteCaveat
PIL nominaleProdotto interno lordo a prezzi di mercato correntiISTATNon corregge inflazione; confronti temporali su PIL reale
PIL realePIL a prezzi costanti base 2015ISTATBase rivisitata; può cambiare con ricalcoli
Debito / PILDebito amministrativo / PIL nominale × 100MEF/RGSStock cumulato; include APSS e Enti
Deficit / PILSaldo netto settore pubblico / PIL × 100MEF/RGSMetodo ESA2010 vs amministrativo può differire
Pressione fiscaleGettito tributario / PIL × 100MEFSolo gettito effettivo, non accrediti
Spesa pubblica / PILSpesa totale SP / PIL × 100MEF/RGSInclude interessi, trasferimenti correnti e in conto capitale
Tasso disoccupazioneDisoccupati / forza lavoro × 100 (definizione ILO)ISTATEsclude scoraggiati; stima campionaria
Saldo commercialeExport FOB - Import CIF beni e serviziISTAT/BdIServizi stimati con maggiore incertezza

Per la tabella completa scaricare metodologia.csv.

Come leggere questa dashboard senza essere economisti

I numeri qui raccolti servono per controllare le promesse politiche. Ogni euro speso va tolto da qualche parte: tasse, debito o tagli. Quando senti "investiremo X miliardi", confronta X con il PIL (~€2.258 miliardi) e con il deficit (~€70 miliardi l'anno).

Glossario dei termini più usati

TermineCosa significaPerché importa
PILLa ricchezza totale prodotta in Italia in un anno. Si misura in miliardi di euro.E' la "taglia" dell'economia. Serve a capire se una spesa è piccola o enorme rispetto al paese.
PIL in volume / realeCrescita del PIL depurata dall'inflazione.Indica se l'economia è davvero cresciuta o se è solo salita la spesa a causa dei prezzi.
Debito pubblico / PILQuanto lo Stato deve rispetto a quanto produce il paese.Più è alto, più soldi servono per pagare gli interessi e meno restano per servizi e investimenti.
Deficit / PILQuanto lo Stato spende in più di quanto incassa, in percentuale del PIL.Se è negativo, il debito aumenta. Se è positivo (superav), il debito si riduce.
Saldo primarioDeficit al netto degli interessi sul debito.Dice se le entrate ordinarie bastano a coprire la spesa corrente: se positivo, i conti "funzionano" senza contare il peso del debito passato.
Pressione fiscaleTasse + contributi sociali (INPS, INAIL...) diviso PIL.Misura quanto pesano complessivamente Stato e welfare sull'economia reale.
Pressione tributariaSolo le tasse vere (IRPEF, IRES, IVA, IMU...) diviso PIL.E' il carico fiscale "classico", senza contare i contributi che finanziano pensioni e sanità.
Imposte diretteTasse su reddito e patrimonio (IRPEF, IRES, IMU...).Le paga chi ha reddito o possiede immobili/aziende.
Imposte indiretteTasse su consumi e transazioni (IVA, accise, bollo auto).Le pagano tutti, anche chi ha redditi bassi, ogni volta che compra benzina, vestiti o servizi.
Tax gap IVADifferenza tra IVA dovuta e IVA effettivamente incassata.Più è alto, più evasione c'è. L'Italia ha uno dei tax gap più alti d'Europa.
Spesa pubblica / PILQuanto lo Stato spende in percentuale della ricchezza prodotta.Più è alto, più risorse passano per lo Stato. Non è automaticamente un male, ma definisce quanto pesano le scelte politiche.
Protezione socialeSpesa per pensioni, sanità, disoccupazione, famiglia, povertà.E' la metà circa della spesa pubblica. Pensioni e sanità ne occupano la maggior parte.
Produttività del lavoroPIL diviso ore lavorate: quanta ricchezza si produce in un'ora.Se cresce poco, anche con più occupati il PIL non cresce molto e i salari reali restano fermi.
Partecipazione al lavoroPercentuale di persone tra 15 e 64 anni che lavorano o cercano lavoro.Più è alta, più persone contribuiscono a produrre PIL e a pagare tasse. Italia sotto la media UE.
Domanda interna / esteraChi compra i prodotti italiani: famiglie e imprese italiane vs stranieri.Se le esportazioni crescono più delle importazioni, la domanda estera aiuta la crescita.
Saldo commercialeEsportazioni meno importazioni di beni.Se positivo (surplus), l'Italia vende più all'estero di quanto compra: aiuta conto corrente e lavoro.
Interessi sul debitoQuanto lo Stato paga ogni anno per i debiti passati.Assorbe circa €86 miliardi/anno: sono soldi che non vanno a scuole, ospedali o strade.
Crediti d'imposta / fuori bilancioIncentivi (es. bonus edilizi) che non contano nel deficit ma aumentano il debito.Rendono il deficit apparentemente più basso, ma il debito reale cresce lo stesso.