Denunce, processi, carceri, magistrati e costi. Scrolla per capire perché la giustizia in Italia è lenta, intasata e costosa. I dati completi sono in alto a destra.
Inizia a scrollareLa cifra è in crescita rispetto al 2023 e al 2019. Ma una denuncia è solo l'inizio di un'indagine: non dice se qualcuno sarà condannato.
Le forze dell'ordine sono efficaci sui reati gravi: il 91% degli omicidi viene risolto. Ma sui reati predatori, che sono il 44% di tutti i delitti, la percentuale di colpevoli individuati è minima. I furti vengono quasi tutti archiviati per autore ignoto.
L'Italia ha 399 agenti ogni 100mila abitanti, sopra la media UE (342) e più di Germania (317), Francia (371) e Spagna (378). Il problema non è la quantità, ma la frammentazione: 5 corpi di polizia principali generano duplicazione di catene di comando, sedi e sistemi. Una quota sproporzionata di agenti è assorbita da mansioni amministrative.
La media UE è poco più di 2 anni. L'Italia è un outlier europeo per durata dei procedimenti: la prima istanza civile dura 540 giorni contro 239 in Europa (2,3 volte di più), la seconda 753 giorni contro 200 (3,8 volte). In Italia basta presentare ricorso per andare in appello o Cassazione, senza che un giudice filtri la richiesta. In altri paesi europei serve l'autorizzazione del giudice per proseguire. Questo, unito a 237.000 avvocati iscritti (4 ogni 1.000 abitanti), intasa i tribunali superiori.
I posti regolamentari sono 51.300, ma quasi 5.000 sono inagibili. I posti effettivamente agibili sono circa 46.800. Con 63.500 detenuti, il sovraffollamento reale supera il 137%. L'Italia ha il quarto tasso di sovraffollamento più alto d'Europa.
Il 26,5% della popolazione carceraria è in attesa di giudizio. L'Italia è il quinto paese UE per tasso di detenuti non definitivi. Il 14% degli imputati in custodia cautelare viene poi assolto, e lo Stato paga risarcimenti per ingiusta detenzione.
L'Italia conta 3,8 pm ogni 100mila abitanti, contro una media UE di 11,2. Ma spende 100,6 euro pro capite per la giustizia (5,9 mld totali, 0,31% PIL), sopra la media europea. Il problema non è il budget, ma come è organizzato. Un'eccezione positiva: l'indice di digitalizzazione CEPEJ assegna all'Italia 6,49/10 contro una media europea di 4,16, trainato dal Processo Civile Telematico.
L'80% dei reati denunciati resta a carico di autori ignoti. I furti (44% del totale) hanno tassi di risoluzione minimi.
Le forze dell'ordine sono efficaci sui reati gravi, ma falliscono sui reati predatori.
Ma 5 corpi di polizia e frammentazione riducono l'efficacia operativa.
Accesso quasi automatico a appello e Cassazione. Il 90% delle condanne viene confermato in appello.
63.500 detenuti in spazi per 46.800. Quarto tasso di sovraffollamento in Europa.
Il 14% dei cautelari viene assolto. Recidiva: 68% carcere vs 19% misure alternative.
Un terzo dei magistrati requirenti della media europea. Ma la spesa (100,6 euro pro capite) è sopra la media.
L'eccellenza nascosta: Processo Civile Telematico.
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