Denunce, processi, carceri, magistrati e costi. Scrolla per capire perché la giustizia in Italia è lenta, intasata e costosa. I dati completi sono in alto a destra.
Inizia a scrollareLa cifra è in crescita rispetto al 2023 e al 2019. Ma una denuncia è solo l'inizio di un'indagine: non dice se qualcuno sarà condannato.
Archiviazioni, patteggiamenti, prescrizioni: il sistema smaltisce molti procedimenti prima del dibattimento. Non è necessariamente un male, ma significa che le risorse vengono usate per casi che non arrivano a sentenza.
La media UE è poco più di 2 anni. L'Italia è al top per durata dei processi civili.
L'Italia ha circa 450 agenti ogni 100mila abitanti, un valore alto per gli standard UE. Ma molti sono impiegati in uffici, burocrazia e ordine pubblico, non in indagini. Risultato: circa 820 reati denunciati ogni 100 agenti, un carico di lavoro investigativo enorme.
I posti regolamentari sono circa 51.200, ma i detenuti sono 61.900. Se si contano anche le celle inagibili, l'affollamento effettivo sale al 134%.
Molti potrebbero scontare la pena con misure alternative, ma spesso mancano i percorsi e le risorse.
La media europea è circa 11 pm ogni 100mila abitanti. Con così pochi pm, le indagini preliminari si allungano e le archiviazioni aumentano.
Spendiamo in proporzione simile alla media UE, pur avendo meno magistrati. Il problema non è solo il budget, ma come è organizzato.
Troppe denunce finiscono in archiviazioni o patteggiamenti prima del giudizio.
I processi civili durano il triplo della media UE. Quelli penali sono scesi ma restano sopra.
La combinazione produce tempi lunghi, costi alti e scarsa efficacia della pena.
Nella dashboard trovi denunce per tipologia, tempi storici, esiti, carceri, magistrati, costi, confronti UE e i file CSV scaricabili.