L'Italia ha 5,3 milioni di residenti stranieri. Ogni anno ne entrano circa 300-400mila con permesso regolare, mentre i famosi sbarchi rappresentano una frazione. Scrolla per separare i numeri reali dai titoli dei giornali.
Inizia a scrollare5,3 milioni di residenti stranieri. Senza l'apporto migratorio, il saldo naturale italiano sarebbe ancora più negativo.
I sbarchi sono persone intercettate dalla Guardia Costiera. Non sono ingressi regolari, né richiedenti asilo automatici, né immigrati clandestini totali.
Su ~91.000 domande, circa 1 su 4 riceve rifugio o protezione sussidiaria. Gli altri finiscono in ricollocazioni Dublin, protezione umanitaria o rifiuto.
L'Italia emette circa 15-20mila ordini di espulsione all'anno, ma i rimpatri effettivamente eseguiti sono solo ~7mila. Gli ordini non eseguiti restano sospesi: la persona rimane sul territorio in posizione irregolare.
Romania, Albania e Marocco da decenni ai primi posti. I dati per macro-area nascondo differenze importanti tra singoli paesi.
Sono circa 3,4 volte più rappresentati in carcere rispetto alla popolazione residente. Va letto con cautela: età, sesso, status e tipologia di reato spiegano molto.
Secondo il modello IDOS/Cgia Mestre, gli stranieri versano circa 39 mld € in tasse/contributi e ricevono servizi per ~34 mld €. Il saldo netto è positivo di ~4,6 mld €, un dato che tiene conto di più voci rispetto alla semplice differenza tra entrate e uscite.
Il 9% di popolazione straniera è inferiore a Germania (16%), Spagna (14%) e Francia (13%). Ma l'Italia ha il tasso di naturalizzazione più basso.
La maggior parte delle persone entra con permesso: lavoro, famiglia, studio.
Gli stranieri sono sovra-rappresentati in denunce e carceri, ma i dati non controllano per età, status e reato.
Secondo il modello più usato gli stranieri contribuiscono più di quanto ricevono. Non è un dato contabile.
Nella dashboard trovi flussi per anno, presenza regionale, asilo, criminalità, detenzione, saldo fiscale, confronti UE e i file CSV scaricabili.